De arte scribendi

•4 Ottobre 2009 • Lascia un Commento

Non sono morto, se passando di qui in questi giorni vi siete posti la domanda e se v’interessa la risposta. La vita va avanti (ma va?), non solo quella cybernetica, cambiamenti sottili e spesso invisibili: dopotutto, neanche le grandi catastrofi avvengono all’improvviso, ma il loro arrivare lancia segnali che spesso non vediamo (o non vogliamo vedere). Filosofia a parte, non so neanche io il perché di questo post oggi, ma ve lo sorbite e zitti lo stesso :-D . C’è una puntata di FMA The Brotherhood che mi aspetta, ma anche i compiti di matematica che probabilmente farò domattina. Mi aspettano un racconto che s’interrompe bruscamente verso il finale (senza però concludersi) e non lo scrivo non per mancanza di tempo o parole, ma di voglia; un secondo racconto (in forma di diario) che si ferma a poche pagine dall’inizio, ma non ci spero molto, dopotutto è solo un giocattolo con cui scoprire e imparare a scegliere il più adatto tra i vari stili narrativi; un terzo racconto che esiste solo nella mia mente e mi attardo a scrivere, perché non voglio faccia la stessa fine degli altri due e di quelli che li hanno preceduti. Un bel casino, eh?
Eppure non ho mai sentito parlare di scrittori che non scrivono nulla di completo per abbondanza di idee. Il contrario sì, ma non questo, e forse la colpa è davvero da attribuire al costante bombardamento informatico, unito alla nostra incapacità di elaborare una così ingente mole di dati. Si apre una nuova era per la narrativa e la scrittura in generale?

Il Paradosso della Teiera Volante

•19 Settembre 2009 • Lascia un Commento

Il Paradosso della Teiera Volante nasce da una discussione avuta con Vigliag sulla questione dell’esistenza di Dio (discussioni elevate, eh!).
Si parla di Pascal, della sua scommessa (che io non conoscevo e che voi, se volete, vi andrete a cercare perché non è il caso di parlarne qui :-D ).
Giungiamo alla conclusione che l’esistenza di Dio non è né smentibile, né confermabile, almeno non con la filosofia. Su che assioma si basa allora tale concetto? Semplicemente sul “Dimostrami che non esiste”, cosa che tutte le religioni ti rifilano se osi toccare i loro dèi. E allora mi viene un’idea, che a qualcuno farà ridere, ma anche no. C’è un concetto dietro.

Il paradosso
In un universo parallelo al nostro, una particolare combinazione di diverse leggi fisiche rende possibile a una teiera ruotare attorno a un pianeta quasi fosse un satellite. Ti fa ridere? Dimostrami, con basi scientifiche o filosofiche, il contrario.

Per contrattaccare a un assunto del genere, ci sono solo due opportunità:
1) Dimostrare scientificamente la non-esistenza di universi paralleli;
2) Dimostrare scientificamente l’esistenza di universi paralleli e che in nessuno di essi si verifichi il suddetto caso.

Come vedete, lavorando sulla mancanza di prove, è possibile supportare qualunque teoria, anche la più stravagante. Questo è ciò che hanno fatto gli antichi creando dèi a destra e manca per il fuoco, la pioggia, la guerra o il fulmine. Ed è ciò in cui essi hanno creduto fino a quando la scienza non ha spiegato le ragioni fisiche per cui si ha la combustione o, con l’elettromagnetismo, la natura dei fulmini. Se la scienza arriverà a smontare o a confermare finalmente la questione circa l’esistenza di Dio, non lo so, ma non m’importa poi così tanto. Si tratta di puro interesse accademico, dopotutto. L’uomo non ha bisogno di Dio per sapere come agire e cosa deve fare della sua vita. Sa cosa è giusto e cosa non lo è da sé. La religione è stata semplicemente la prima codifica di leggi morali che l’uomo già possedeva. In un certo senso, il timore della divinità le ha persino tutelate per un po’, ma sveglia! Ora c’è una Costituzione, scritta dall’uomo e tutelata dall’uomo. Non sarà perfetta, ma è un inizio. Dio è il mito dell’uomo di una vita dopo la morte, la personificazione della speranza dell’essere umano incapace di accettare il normale corso degli eventi. Un sogno, che dovrebbe restare tale.

P.S. Se proprio non riuscite a venire a capo della questione dell’esistenza di Dio, potete liberamente cimentarvi col Paradosso della Teiera Volante, magari scrivendo qualche vostra considerazione nei commenti :-D .

Petrolio grigio

•25 Luglio 2009 • Lascia un Commento

No, non ho dimenticato di avere un blog. Anzi, ho notato anch’io la macchia grigia allargarsi sempre più nel calendario della sidebar. A tal proposito, avrei voluto propinarvi una metafora sulla macchia di petrolio che si estende sempre più sulla superficie del mare limpido. Ma il petrolio è nero, non grigio.

Lavori. I miei hanno pensato di fare alcuni piccoli ritocchi qua e là (vabbe’, neanche tanto piccoli). Hanno lastricato il giardino, togliendo di mezzo tutta la flora (di cui, una piccola parte poi tornerà), montato dei lampioncini che ci hanno dato non pochi problemi con l’elettricità (salvavita che scattava e stronzate così) e sono in atto le decorazioni murali.
Personalmente i lavori mi hanno interessato poche volte, per cui non mentirò dicendo di aver trascorso questi giorni in fretta e furia, senza un briciolo di tempo per me. Tutt’altro! Sono stato qui (quasi) tutto il tempo, in parte a cazzeggiare e a patire il caldo (quanto scritto nelle prime righe qui si è rivelato sbagliatissimo), in parte a portare avanti il mio racconto, del quale ho da poco finito una bozza. Nell’ultimo post parlavo di evoluzione, che è effettivamente ciò che avvertirà chi leggerà questo secondo racconto. Un’evoluzione nello stile e nei temi.
Non mi va di annoiarvi con qualcosa di ancora incompleto, per cui vi lascio. Torno al mio ozio e, perché no, vedo se riesco a iniziare le revisioni.
Au revoir, monde!

Mio marito è gay [Death Note]

•16 Luglio 2009 • 1 Commento

Ho scoperto questo montaggio (breve e ben fatto) circa un mesetto fa, ma lo scazzo di questo periodo unito a una non tanto insolita voglia di far niente mi portano a rivederlo.
NOTA: Bisogna essere dei fan di Death Note (o almeno conoscerlo a grandi linee) per comprenderlo appieno.

Premettendo che non ho letto il manga ma divorato i 37 episodi dell’anime.
L mi sembra effettivamente un po’ gay e la scena di lui che morde una banana e quella in cui fa il massaggio ai piedi a Light di certo non smentiscono questa ipotesi.
Light non saprei. Le ragazze che frequenta sono esclusivamente mezzi per conseguire il suo sogno utopico, che non esita a togliere di mezzo quando diventano un ostacolo (vedi Takada). Quella del cognome (Yagami) la trovo una trovata geniale (provate a leggerlo al contrario).

Evoluzione

•15 Luglio 2009 • Lascia un Commento

Qualcuno mi dice che oggi e domani saranno i giorni più caldi di questa estate. Ergo, uno schifo. Sono il classico tipo a cui piace stare con le porte chiuse e che di notte sente il bisogno fisiologico di coprirsi, anche se fanno 40°.
È il 15/07/2009. Un mese esatto a Ferragosto. Ancora niente mare, ancora noia. Il tempo scivola via lentamente, come una grassa, viscida carcassa che marcisce sotto il cocente sole estivo portata via dai flutti. So che non è una bella visione: non ho il feticismo dell’orrido.
In questi giorni ho tentato di scrivere, di continuare uno dei tanti racconti incompiuti ancora nel cassetto (metaforico, non datemi una penna che ho dimenticato come si fa a scrivere). Ho rimesso mano al più recente e sembra andar bene. I primi racconti non sembrano più così belli adesso. Andrebbero riscritti.
L’Evoluzione è la chiave.

Boys don’t cry

•12 Luglio 2009 • Lascia un Commento

Boys don’t cry è un film del 1999 diretto da Kimberly Pierce e basato sulla storia vera di Brandon Teena, un giovane transgender.

Trama
[tagliata e adattata da Wikipedia. No spoiler, leggete tranquillamente]

Alla fine del 1993 il ventunenne Brandon Teena si trasferisce da Lincoln a Falls City in Nebraska, cittadina di provincia ben nota per la sua chiusura mentale e vari episodi di cronaca nera. Brandon è generoso, solare e affascinante, ma nasconde a tutti il segreto di essere un transgender. Ben presto la sua speranza di cominciare una nuova vita lì inizia a realizzarsi: diviene amico della timida Candace Lambert e conosce John Lotter e Tom Nissen, seduce un sacco di ragazze finché non instaura una relazione con Lana Tisdale, una ragazza introversa e in crisi con sé stessa, che trova in lui un amore e una devozione senza precedenti e lo ricambia con trasporto.
La situazione precipita quando, in seguito all’aver avuto problemi con la legge a causa di una guida un po’ spericolata, la polizia scopre l’identità del ragazzo e il suo vero nome: Teena Brandon. La notizia si diffonde rapidamente nella cittadina e la stessa sera in cui Lana riesce a tirarlo fuori di prigione, da lei è riunita l’intera famiglia più John e Tom.

[Fine della trama]

Un film dai contenuti un po’ forti, non solo dal punto di vista sessuale, che fa riflettere. È già tra i miei preferiti. Nessuna considerazione (ci sarebbe così tanto da scrivere!), vi rovinerei il film, che trovate online su Veoh (qui). Bisogna registrarsi e scaricare Veoh Web Player, una scocciatura ma ne vale la pena. Chi non volesse vederlo, ma solo conoscerne la trama completa (sconsigliato!), può leggere qui.

P.S. Non chiedetemi come l’ho trovato! ;-)

11/07/2009

•11 Luglio 2009 • Lascia un Commento

Gli aggiornamenti su questo blog, ovviamente, non saranno per sempre scritti in maniera giornaliera. Non sono un pozzo di idee e ho una vita sociale da curare. Va bene, va bene! La seconda è una cazzata.

Oggi ho tentato la modifica di una foto. Fallimento totale. Com’è giusto che sia, ho già distrutto tutte le prove che dimostrano anche solo che io ci abbia provato. Al di là del risultato, è un modo come un altro per riempire questi caldi oziosi pomeriggi estivi.
Sogno d’una notte di mezza estate l’ho già finito. L’antico inglese fa figo, ancora col “tu” e il “voi” distinti (thou/you) e le voci verbali diverse a seconda della persona (he exit = egli esce; they exeunt = essi escono). Il teatro ha una sua bellezza, come la musica o la poesia.

Come riempio il resto della giornata? Cercando e caricando il mio primo racconto completo innanzitutto. Poi arrangerò qualcosa. Il tutto sulle note di Smells Like Teen Spirit, of course.

P.S. Sì, lo so che è stupido mettere una data come titolo (soprattutto se è la stessa del giorno in cui si scrive il post), anche perché la data compare già. Ma è difficile trovare sempre qualcosa di adatto.

Note e aggiornamenti

•10 Luglio 2009 • Lascia un Commento

Pochi giorni fa avevo promesso una nuova sezione nella quale avrei raccolto i miei lavori personali, ebbene ora c’è (il link “Personal Works” nella sidebar).

Ieri non ho scritto alcun post. Impegnato a vedere FMA: The Brotherhood e con i problemi tecnici di WordPress circa i blavatar. Nulla di importante da scrivere, comunque.

Ho finito i Diari di Cobain. Il finale mi ha lasciato l’amaro in bocca (non c’è un vero finale). Il prossimo libro che leggerò è Sogno d’una notte di mezza estate di W. Shakespeare, edizione con testo a fronte (originale inglese, traduzione, originale, traduzione, ecc.).

Posto il video Smells Like Teen Spirit (considerata la canzone di maggior successo dei Nirvana). Vi avviso: dà dipendenza!

Kurt trasse ispirazione per il titolo della canzone da una scritta che Toby Vail, all’epoca la sua fidanzata, tracciò sul muro di casa sua Kurt smells like teen spirit (Kurt profuma di Teen Spirit). La frase ricalcava un profumo per adolescenti molto in voga all’epoca, il “Teen Spirit”, e Toby voleva ridicolizzare Kurt rinfacciandogli di non essere ancora un uomo, ma solo un ragazzino. Kurt invece decise di leggerlo come un complimento, come se non fosse ancora soggiogato dagli schemi degli adulti, e quindi che profumasse ancora di spirito adolescenziale. La canzone, una delle ultime composte dal cantante per l’album Nevermind, ben manifestava questa irruente ma acerba passione, e fu così che Kurt decise di riprendere quella frase. Solo un paio d’anni dopo scoprì l’esistenza di quel deodorante. Nel testo della canzone, Cobain ripete la parola hello (in inglese, ciao) ben 45 volte. [Tratto da Wikipedia]

Jacko-mania

•8 Luglio 2009 • Lascia un Commento

Ok, lo ammetto: mai scritti due post a così breve distanza. Ma il merito non è solo mio, questa volta.
Sto postando l’intervento su Kurt Cobain quando NavBack mi linka questo video.

Uno dei tanti segni della Jacko-mania che dilaga in questi giorni. Un modo ironico e per nulla di cattivo gusto per ricordare la scomparsa di questo grande artista.

Leggendo Cobain

•8 Luglio 2009 • Lascia un Commento

«Presentarsi come il nemico per infiltrarsi nell’ingranaggio dell’impero e farlo marcire lentamente da dentro.
È un lavoro dall’interno, comincia con i bidelli e le cheerleader, vabbè, fa lo stesso, non importa.» (Kurt Cobain)

Ultimamente sto leggendo i Diari di Cobain. Una lettura interessante. Una vera e propria Bibbia, per alcuni. Che, per certi versi, è già il mio libro preferito.

Ho iniziato a leggerlo da vero newbie nei confronti del rock (cosa che sono tuttora). Passate le 200 pagine, l’ho quasi finito, ma mai ho sentito la  vera necessità di documentarmi oltre. C’è tutto qui dentro e, a volte, ho l’impressione che ci sia anche qualcosa di mio. Qualcuno la chiamerà immedesimazione.

Canzoni. Disegni. Riflessioni personali e ideali politici. Il genio (non solo musicale) di Cobain, morto 15 anni fa, è avanti di 15 anni rispetto alla mentalità attuale.

Parità dei sessi, lotta alla discriminazione in tutte le sue forme. Sì all’aborto.

È un po’ come aprire un libro aspettandosi la semplice biografia di un uomo e poi trovarci dentro un mondo. Arte, sofferenza, musica, droga, chitarre e testi.

Senza titolo [Flash]

•7 Luglio 2009 • 1 Commento

Chi sa spiegarmi,
con qualsivoglia mezzo,
il perché della serenità che sa darmi
la coscienza di una reale interazione tra il Sé e il Tutto?

Senza titolo

•7 Luglio 2009 • Lascia un Commento

La vita fa schifo.
Voi che conducete esistenze impeccabili, ricche di esperienze, contatti e parole, non capirete: non vi biasimo, non è una vostra colpa. Tuttavia, è la verità.
La vita è una catena che ti stringe sempre di più, anello dopo anello, giorno dopo giorno. Nessuna variazione. Tutto procede col solito lento ritmo, così prevedibile, così banale.
Vivere è un atto meccanico.
Queste vacanze mi stanno uccidendo. Questo fancazzismo mi sta uccidendo (ieri ho detto “arrugginendo”, eh? e chissene).
Voglio qualcuno qui con me, adesso. O stare da solo, ma dove dico io.
In fin dei conti, è la combinazione qui e solo che non mi sta bene.
Odio questa estate che non sa di estate. Questo caldo che imprigiona i pensieri nella testa e ce li fa marcire. Come yogurt andato a male.
Il sudore mescolato alle lacrime. Voglio farmi una doccia. Vado a farmi una doccia.

Aggiornamento flash

•6 Luglio 2009 • Lascia un Commento

A breve aggiungerò una sezione (una categoria o una vera e propria pagina a parte, non so) comprendente i miei lavori. Nulla di che per ora: solo un breve racconto scritto che qualcuno ha già letto e la poesia che trovate già pubblicata qui. Il tema attuale non mi consente di utilizzare pagine diverse, per cui è una cosa su cui devo lavorare ancora un po’.

La mia totale assuefazione al fancazzismo mi sta arrugginendo. È ora di reagire.

Il mio Web

•6 Luglio 2009 • Lascia un Commento

Il mio Web si limita a un breve elenco di siti e blog visitati regolarmente, anche più volte al giorno. Tra i miei segnalibri ho:

Il blog di River – A causa di un elevato numero di post ad alto tasso omoerotico è caldamente sconsigliato ad un pubblico omofobo. Aggiornato quotidianamente con news dall’Italia e dal mondo.

Geekissimo -  Blog tematico (tratta di hi-tech), aggiornato quotidianamente.

Twitter – Celebre servizio di microblogging (in inglese, ma molto intuitivo). Qui trovate il mio profilo.

Facebook – Ora si sconfina nell’ovvio. Non ha bisogno di presentazioni, no?

Youtube – Come sopra. Sempre più infarcito di pubblicità, purtroppo.

MsnTribe – Blog a tema su Windows Live Messenger. Aggiornamenti poco frequenti.

Design Evolved – Sito che tratta prevalentemente di skin per Messenger Plus!  e di design (da cui il titolo). Uno degli amministratori è Willz Ingles,  famosissimo skinner. Aggiornamenti poco frequenti.

Nonciclopedia – Enciclopedia parodistica. In genere ci vado quando sono giù di morale.

Le leggi di Murphy – Documento online che raccoglie tutte le leggi, i teoremi e i più importanti postulati sulla Sfiga.

Tentativo di poesia

•5 Luglio 2009 • 3 Commenti

L’amore negato

Ti offro un bambino mai nato
un pupazzo bruciato
il desiderio di un cuore straziato.

Ti porgo la mano di colui che ha toccato una rosa appassita
un pino innevato
la superficie di un lago incantato.

Questa rima è l’amore su cui hai sputato.
Insegue i miei sogni, li afferra, li morde, non li lascia scappare.

Incapaci di estinguersi,
porteranno per sempre le cicatrici di quest’amore negato.

[Nazario Mastroianni]

[Aggiornamento] Piccola revisione il 06/07. Modificati l’8° e il 10° verso, cambiato il titolo.